In questo breve articolo forniremo tre differenti spunti per promuovere azioni di team working con i cavalli in differenti aree di intervento con lo scopo di suscitare interesse su come il cavallo può venire incontro ad istanze riconducibili al teambuilding.

Il team working con i cavalli: la potenza della comunicazione efficace

Una prima area nella quale in cavallo può dare grandi risconti di carattere formativo-esperenziale è quella riconducibile all’aspetto della comunicazione o relazione interpersonale.

Uno degli errori più comuni è quello di pensare che la comunicazione sia prevalentemente riconducibile alla sfera verbale.

Secondo uno studio elaborato nel 1971 si evince che il 55% del messaggio comunicativo è dedotto mediante il linguaggio del corpo (gesti, mimica, posture…), il 38% è sostenuto da aspetti paraverbali (tono, ritmo, timbro della voce…), mentre il solo 7% focalizza l’attenzione sulle parole pronunciate, cioè sul contenuto verbale.

Attraverso il cavallo, che rispecchia in modo inequivocabile il comportamento del suo interlocutore “umano”, è possibile conoscere meglio se stessi, come comunichiamo e, soprattutto, acquisire l’abilità di allineare le “parole dette” con aspetti più intimi ed istintuali che possono fare la differenza nel renderci più o meno efficaci nella comunicazione.

Obbiettivo:
Sviluppare skills sulla comunicazione positiva ed efficace con una particolare attenzione verso il continuo ritorno di chi ci ascolta.

Horsemanship – condurre un team in modo illuminato

Un secondo spunto, sempre riferito al mondo del team working con i cavalli, può indirizzarsi alla tematica della leadership e delle differenti sfaccettature che, unite insieme in un mix di perfetta armonia empatico-comunicativa, trasformano un semplice “capo” in un leader vero e proprio.

Il cavallo è simbolo di libertà e di potenza: la sua magnificenza, unita ad una istintualità “animale” lo rendono il partner ideale per mettersi “in gioco” e misurare o mettere alla prova le proprie personali abilità di conduzione e gestione “razionale” degli eventi ed interazioni.

Parlando di team working con i cavalli, interagire e gestire questo grosso animale significa rimodulare e bilanciare emotivamente e psicologicamente le due anime che sono alla base della nostra personalità: quella logico-riflessiva con quella inconscia ed impulsiva.

Allegoricamente, le strategie che dovranno essere messe in atto nella sua conduzione e gestione da terra, come nelle simulazioni promosse in ambiente equestre, puntano a toccare tematiche riconducibili alla capacità di persuasione, al mettersi nei panni altrui per vedere le cose da un’altra prospettiva, pianificare possibili evoluzioni o alternative che portino all’obiettivo pur mantenendo alta l’attenzione verso possibili imprevisti.

Obiettivo:

Sviluppare abilità nella conduzione di gruppi con una particolare attenzione verso la gestione dei conflitti interni; gestione delle potenziali criticità ed imprevisti con il focus diretto alla gestione delle emozioni e dello stress nel leader come nell’intero gruppo di lavoro.

Il cavallo nel branco – l’etologia equina applicata al lavoro di squadra

Un imput che desideriamo condividere è quello più squisitamente riconducibile al vero e proprio lavoro di squadra che, attraverso il magico apporto dei cavalli nel branco può fornire interessanti spunti di riflessione e di paragone con la vita sul posto di lavoro.

Parliamo di team working con i cavalli.

Attraverso l’osservazione ed il vissuto personale all’interno del branco di cavalli è possibile comprendere l’importanza dei ruoli e delle specifiche peculiarità, anche in relazione alle diversità che caratterizzano il singolo e che rendono unico un gruppo sociale.

Il parallelismo tra vita di branco e convivenza in un gruppo di lavoro evidenziano l’importanza di far parte di un gruppo strutturato e regolamentato nei singoli incarichi ed attività, per la sopravvivenza e sviluppo dell’intero nucleo sociale.

Accoglienza, accettazione, conflitto, negoziazione tra priorità soggettivamente percepite in modo differente, riconoscimento delle singole peculiarità, coordinazione e chiarezza di un obiettivo condiviso: tante facce della stessa medaglia che rendono simile la vita di branco tra i cavalli e l’interazione all’interno di un team di lavoro.

La presenza di un coach / trainer faciliterà l’acquisizione di un nuovo modo di vivere il quotidiano nel proprio contesto di lavoro, secondo nuovi schemi e -soprattutto- attraverso la condivisione degli obiettivi per raggiungere un fine unitario.

Obiettivo:
Sviluppare una nuova prospettiva e pro-attività nel contribuire a raggiungere obiettivi comunemente accolti, pur nella consapevolezza dell’importanza del ruolo del singolo in allineamento con l’insieme delle procedure ed attività dell’organizzazione di cui si fa parte.